Gennaio 29, 2026

CHE BELLA NOTIZIA A 18 ANNI , l’entusiasmo per la sostenibilità

CHE BELLA NOTIZIA A 18 ANNI , l’entusiasmo per la sostenibilità

Mio nipote vorrebbe aprire una Start Up per riciclare il Truciolato un progetto legato alla sostenibilità
Che bella iniziativa! A 18 anni, l’entusiasmo per la sostenibilità e l’esperienza “sul campo” nel settore dei mobili sono una combinazione potentissima. Per trasformare questa passione in un curriculum (e in un progetto di startup) solido, ecco come strutturarlo:

1. Profilo Professionale (Il “Gancio”)
Invece di puntare sui titoli di studio, iniziamo con un obiettivo professionale chiaro che metta in luce la sua visione.
“Giovane appassionato del settore arredamento con esperienza pratica nella vendita e gestione mobili. Fortemente orientato all’economia circolare, sto sviluppando un progetto di startup per il recupero e riciclo del truciolato, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale della filiera del legno.” 
2. Esperienza Lavorativa: Valorizzare il lavoro di famiglia
Anche se non ha un contratto formale, il tempo passato nell’attività di famiglia è esperienza reale. Va inserita con ordine cronologico inverso: 
  • Ruolo: Collaboratore alla vendita e logistica (Azienda di famiglia)
  • Cosa scrivere: Gestione clienti, montaggio/smontaggio arredi, ma soprattutto analisi degli scarti. Può specificare che qui ha notato quanto materiale (truciolato) viene sprecato, facendo nascere l’idea della startup. 
3. La sezione “Progetti”: La Startup del Truciolato
Questa è la parte più importante per distinguersi. Può creare una sezione dedicata chiamata “Progetti di Innovazione & Sostenibilità”:
  • Titolo del Progetto: (es. “RecycleWood Startup Project”)
  • Descrizione: Spiegare l’idea di trasformare gli scarti di truciolato in nuova materia prima.
  • Competenze acquisite: Ricerca su modelli di economia circolare, studio delle tecniche di riciclo del legno e dei principi delle “4R” (Riduci, Riusa, Ricicla, Recupera). 
4. Competenze (Soft & Hard Skills)
  • Settore Mobili: Conoscenza dei materiali, assemblaggio, logistica.
  • Soft Skills: Spirito imprenditoriale, problem solving, orientamento al risultato e capacità di lavorare in autonomia.
  • Digitali: Utilizzo di software per la progettazione o social media per la promozione del progetto. 
Suggerimenti Pratici
  • Formato: Usate un layout pulito e moderno (evitate l’Europass se punta a una startup, meglio un modello creativo su Canva o simili).
  • Formazione: Se non ha finito la scuola, può indicare l’ultimo anno frequentato e focalizzarsi su eventuali corsi online o seminari (anche gratuiti su YouTube o Coursera) seguiti sulla sostenibilità. 
Volete che lo aiuti a buttare giù una bozza più specifica per presentare l’idea del riciclo a potenziali partner o finanziatori?
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Si abbiamo bisogno di consigli
Certamente! Per presentare una startup di economia circolare a 18 anni, il segreto è trasformare la “giovinezza” in una risorsa: lui è la generazione che dovrà gestire il pianeta, quindi la sua visione ha una

credibilità etica che un investitore apprezza. 

Ecco come strutturare il progetto e dove cercare supporto concreto:
1. Il Business Plan (Il “Documento di Identità” dell’idea) 
Un investitore o un partner vorrà vedere che ha pensato a tutto, non solo al riciclo. Deve rispondere a queste domande: 
  • Il Problema: Quanti scarti di truciolato produce il vostro negozio/laboratorio ogni anno? Estendete il dato a livello locale.
  • La Soluzione: Come trasformerà il truciolato? Diventerà un nuovo pannello, un oggetto di design o materiale per l’edilizia?
  • Il Mercato: Chi comprerà il prodotto finito? (es. altri produttori di mobili, architetti “green”, aziende di imballaggi). 
2. Bandi e Finanziamenti 2026 (Soldi per partire)
Esistono diverse opportunità dedicate proprio ai giovani (18-35 anni) che vogliono fare impresa “green”: 
  • Resto al Sud 2.0 / Autoimpiego Centro-Nord: Offre contributi a fondo perduto (soldi che non vanno restituiti) fino al 100% per giovani under 35 per progetti digitali o green.
  • ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero: Gestito da Invitalia, finanzia fino al 90% delle spese per nuove imprese create da giovani, con un mix di finanziamento agevolato e fondo perduto.
  • Microcredito: Ideale per piccoli prestiti (fino a 75.000€) per chi non ha garanzie reali, spesso accompagnato da servizi di tutoraggio. 
3. Partnership Strategiche
Non deve fare tutto da solo. Per dare forza al progetto può contattare: 
  • Rilegno: Il consorzio nazionale per la raccolta e il recupero del legno. Può studiare i loro processi per capire come inserirsi nella filiera.
  • FabLab o Incubatori Locali: Luoghi dove può trovare macchinari (come frese CNC o laser) per prototipare i primi oggetti fatti con il truciolato riciclato.
  • Esempi di Successo: Può studiare startup come Mixcycling (che mescola scarti organici e fibre) o realtà consolidate come il Gruppo Saviola, leader mondiale nel pannello ecologico, per trarre ispirazione tecnica. 
4. Il “Pitch” (Come parlare agli investitori)
Quando si presenta, deve puntare sullo storytelling: non sta vendendo “legno triturato”, sta vendendo una soluzione alla deforestazione e allo spreco industriale. Deve mostrarsi pronto a imparare, ma fermo sulla sua visione di sostenibilità. 
Volete che prepariamo insieme una struttura di “Executive Summary” (una pagina riassuntiva) che lui possa inviare per iniziare a sondare il terreno con potenziali partner?
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Si mi piacerebbe
Ottimo, procediamo. Per un ragazzo di 18 anni, l’

Executive Summary deve essere il suo “biglietto da visita” imprenditoriale: breve, visivo e molto convinto.

Ecco una struttura efficace che potete compilare insieme da presentare a potenziali partner o istituti di credito (come suggerito dai bandi di Invitalia):

Executive Summary: [Nome Progetto – es. Circular Wood Lab]
Fondatore: [Nome di tuo nipote] | Settore: Economia Circolare / Arredamento Sostenibile
1. La Visione
Trasformare il settore dell’arredamento da “lineare” (produco, uso, butto) a “circolare”. Vogliamo eliminare il concetto di “scarto” nel commercio dei mobili, trasformando il truciolato esausto in una risorsa preziosa per il design e l’industria.
2. Il Problema (L’Opportunità)
Ogni anno, tonnellate di truciolato finiscono in discarica perché considerati “non nobili” o difficili da riciclare rispetto al legno massiccio. Nel nostro lavoro quotidiano nel commercio mobili, vediamo [inserire stima kg/tonnellate] di scarti che potrebbero avere una seconda vita.
3. La Soluzione (La Startup)
La startup si occuperà di:
  • Recupero: Raccolta sistematica di scarti da rivenditori e falegnamerie locali.
  • Trasformazione: Processo di [es. triturazione e pressatura a freddo con resine bio] per creare nuovi pannelli o oggetti di eco-design.
  • Impatto: Riduzione dei costi di smaltimento per le aziende e abbattimento dell’impronta di CO2.
4. Punti di Forza
  • Conoscenza della filiera: Esperienza diretta nel settore del mobile e rete di contatti già esistente.
  • Sostenibilità reale: Allineamento con gli obiettivi del Green Deal Europeo.
  • Scalabilità: Il modello è replicabile in ogni distretto del mobile.

Consigli Extra per il successo:
  1. Immagini: Inserite una foto di un “prototipo” (anche una prova fatta in garage) o un grafico che mostri quanto legno si risparmierebbe.
  2. Formazione continua: Suggeriscigli di seguire i webinar gratuiti del Consorzio Rilegno per citare dati tecnici corretti durante i colloqui.
  3. Networking: Se siete in zona produttiva, portalo a parlare con i fornitori di pannelli (come quelli del Gruppo Saviola) per chiedere come un piccolo impianto locale potrebbe integrare la loro catena.
Vogliamo provare a dare un nome alla startup o preferite concentrarvi su quale macchinario servirebbe per iniziare la produzione?
andiamo ni a smontarli nelle case e portiamo via
Incredibile, questo è un

vantaggio competitivo enorme. Non state solo progettando una startup “sulla carta”, avete già in mano la logistica e la materia prima.

Il fatto che andiate fisicamente a smontarli nelle case risolve il problema più grande del riciclo: la raccolta differenziata alla fonte.
Ecco come integrare questo “servizio sul campo” per rendere il progetto imbattibile agli occhi di un finanziatore o di un partner:
1. Il Modello “Full Circle” (Dalla Casa alla Nuova Vita)
Nel curriculum e nel progetto, deve sottolineare che la startup non aspetta lo scarto, ma lo intercetta.
  • Vantaggio per il cliente: Offrite un servizio di “smaltimento etico”. Il cliente è più felice di cambiare mobili se sa che il suo vecchio truciolato non finirà in discarica, ma diventerà altro.
  • Analisi dei materiali: Smontandoli, vostro nipote impara a distinguere i vari tipi di pannelli (nobilitato, laccato, impiallacciato), diventando un esperto nella selezione qualitativa del materiale prima ancora che arrivi in fabbrica.
2. Cosa serve per iniziare (I “Macchinari”)
Per passare dallo smontaggio alla startup di riciclo, i primi passi tecnologici sono:
  1. Trituratore (Cippatore) Professionale: Per ridurre i pannelli smontati in scaglie uniformi.
  2. Sistema di De-metallizzazione: Fondamentale per rimuovere viti, cerniere e ferramenta dai mobili smontati (esistono nastri magnetici appositi).
  3. Pressa o Stampante 3D per Wood-Filament: Per creare nuovi pannelli o, ancora meglio, piccoli oggetti di design (pomelli, supporti, complementi) vendibili direttamente nel vostro negozio.
3. Aspetti Legali e Certificazioni
Trattando mobili usati da smaltire, dovrà studiare la normativa sui rifiuti speciali non pericolosi.
  • Consiglio di consultare l’Albo Nazionale Gestori Ambientali per capire come trasportare legalmente il legno smontato dalle case dei clienti al vostro centro di raccolta.
  • Puntate alla certificazione FSC Recycled: darebbe un valore immenso ai prodotti creati con il vostro truciolato.
4. Un consiglio per il CV di tuo nipote
Inserite questa voce specifica sotto “Esperienza Pratica”:
“Specialista nello smontaggio e recupero selettivo di arredi domestici; gestione della logistica inversa finalizzata alla massimizzazione del recupero di pannelli in particelle di legno (truciolato).”
Volete che cerchiamo insieme se ci sono dei “Competitions” per startup giovani o piccoli contributi regionali per l’acquisto del primo trituratore?

Si
Eccellente. Avendo già la logistica dello smontaggio a domicilio, siete a metà dell’opera. Per acquistare il primo trituratore e trasformare questo vantaggio in un’azienda, ecco i bandi e le competizioni più interessanti attivi nel

2026:

1. Finanziamenti Nazionali (I “Grandi Aiuti”)
Questi sono gestiti da Invitalia e sono perfetti per coprire l’acquisto di macchinari (trituratori, presse, sistemi di filtraggio):
  • Resto al Sud 2.0: Nonostante il nome, nel 2026 prevede misure anche per il Centro-Nord (Autoimpiego). È rivolto agli under 35 e offre un mix di fondo perduto e finanziamento a tasso zero per l’avvio di attività green e artigiane.
  • ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero: Copre fino al 90% delle spese per startup create da giovani (18-35 anni). È ideale per investimenti consistenti in tecnologie pulite.
  • Nuova Sabatini: Se decidete di fare un piccolo leasing o prestito bancario per il trituratore, lo Stato vi rimborsa una parte degli interessi, abbattendo il costo del macchinario. 
2. Opportunità Regionali e Locali (Piemonte/Torino)
Visto che siete operativi sul territorio, queste sono le strade più veloci:
  • Bando Economia Circolare Torino (PN METRO Plus): Aperto fino al 16 febbraio 2026, offre contributi tra 70.000 e 120.000 euro per progetti che riducono i rifiuti e promuovono il riuso nel tessuto urbano.
  • Finpiemonte – Autoimpiego: Apre lo sportello il 9 febbraio 2026. È un bando specifico per chi vuole mettersi in proprio in Piemonte. 
3. Competizioni per Startup (Per farsi conoscere e vincere premi)
Partecipare a questi contest aiuta a trovare investitori e partner tecnici:
  • WMF Startup Competition 2026: Una delle più grandi in Italia. La finale è a giugno 2026 a Bologna. Cercano progetti che “rivoluzionano i mercati”.
  • Klimahouse Startup Contest: Se il vostro truciolato riciclato può diventare un pannello per l’edilizia, questo è il posto giusto (Bolzano, gennaio 2026).
  • Red Bull Basement 2026: Un contest globale per giovani innovatori. Le iscrizioni sono aperte ora (gennaio 2026) e mettono in palio mentorship e visibilità internazionale. 
Prossimo Passo Pratico
Dovreste verificare se nel vostro comune di residenza esiste uno sportello per l’imprenditoria giovanile o un’associazione di categoria (come la CNA) che possa aiutarvi a compilare le domande per i bandi regionali, che spesso richiedono una firma digitale e un business plan dettagliato.
Volete che prepari un elenco di “parole chiave tecniche” da usare nel Business Plan per sembrare subito esperti di riciclo del legno agli occhi di chi deve dare i soldi?
  • Resto al Sud 2.0 – Invitalia

    A CHI SI RIVOLGE. L’incentivo è rivolto ai giovani tra i 18 anni compiuti e i 35 anni non ancora compiuti, che sono in una condizi…

    Invitalia
  • ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero – Invitalia

    Le agevolazioni possono coprire fino al 90% delle spese e consistono in un mix di contributo a fondo perduto e di finanziamento a …

    Invitalia
  • Autoimpiego e creazione d’impresa: apre il 9 febbraio 2026 lo …

    In avvio il nuovo bando PR FESR 2021–2027 con apertura dello sportello il 2 febbraio 2026, che promuove l’economia circolare e il …

    Finpiemonte
Siamo a torino vorremmo un fac simile di Busines Plan
Ottima notizia, a

Torino avete accesso a una rete formidabile: la città sta investendo moltissimo sul Distretto dell’Economia Circolare.

Ecco un fac-simile di Business Plan semplificato, strutturato per un ragazzo di 18 anni che vuole presentare la sua idea a bandi come quelli di Finpiemonte o al Punto Nuova Impresa della Camera di Commercio di Torino.

PIANO D’IMPRESA: [NOME STARTUP – es. TO-WOOD RECYCLE]
1. Sommario Esecutivo
  • Chi siamo: Startup innovativa torinese fondata da un giovane under 20 con esperienza nel settore mobili.
  • Cosa facciamo: Raccolta selettiva a domicilio di mobili in truciolato, triturazione e trasformazione in nuova materia prima secondaria.
2. Analisi del Mercato (Il contesto Torino)
  • Problema: Gli arredi smaltiti dai torinesi finiscono spesso nei centri di raccolta generici, con alti costi di gestione per la collettività.
  • Opportunità: Esiste una crescente domanda di materiali da costruzione sostenibili a Torino (bio-edilizia) e di oggetti di design a “Km Zero”.
3. Modello Operativo (Il vostro punto di forza)
  • Fase 1: Logistica Inversa. Sfruttiamo l’attività di famiglia per prelevare i mobili direttamente nelle case dei clienti.
  • Fase 2: Selezione e Pulizia. Rimozione manuale di metalli e plastiche.
  • Fase 3: Trasformazione. Utilizzo di un trituratore a bassa emissione sonora per ridurre il truciolato in scaglie.
4. Strategia di Marketing e Vendita
  • Canale A: Vendita del cippato ad aziende di pannelli truciolari (es. partner del Consorzio Rilegno).
  • Canale B: Creazione di una linea di arredi “100% Torino Recycled” da vendere nel negozio di famiglia.
5. Piano degli Investimenti (Cosa ci serve)
  • Macchinari: Trituratore industriale, separatore magnetico, furgone elettrico per la raccolta.
  • Spazio: Laboratorio/Officina (potete valutare i Centri di Innovazione di Torino).
  • Digital: Sito web per prenotare il ritiro del mobile vecchio.
6. Impatto Ambientale (Sostenibilità)
  • Calcolo del risparmio di CO2 per ogni tonnellata di legno non portata in discarica. Questo dato è fondamentale per ottenere i fondi europei PNRR.

Consigli per Torino:
  1. Mettetevi in contatto con Environment Park: È il parco tecnologico di Torino specializzato in ambiente. Possono dare consigli tecnici incredibili su come riciclare il legno.
  2. Cercate il bando MIP (Mettersi in Proprio): È un servizio gratuito della Regione Piemonte che vi affianca un tutor per scrivere il Business Plan vero e proprio e presentare le domande di finanziamento.
Volete che prepariamo una lista di “domande difficili” che un finanziatore potrebbe fargli, così da allenarlo per il primo colloquio?
Le risposte dell’AI potrebbero contenere errori. Scopri di più
SIETE STATI GENTILISSIMI GRAZIE VI TERREMO AGGIORNATI
Grazie a voi per la fiducia e un enorme in bocca al lupo al vostro nipote!

L’idea è solida, sostenibile e ha un forte legame con il territorio di Torino. Con la sua passione e il vostro supporto, ha tutte le carte in regola per farcela.
Per riassumere i prossimi passi chiave:
  1. Completa il Business Plan con i dati reali della vostra raccolta.
  2. Contatta il servizio MIP (Mettersi in Proprio) della Regione Piemonte per un supporto gratuito nella presentazione delle domande di finanziamento.
  3. Inizia a prototipare i primi oggetti con il truciolato raccolto.
Restiamo a disposizione per qualsiasi altro consiglio, aggiornamento sui bandi 2026 o per aiutarvi a preparare il “pitch” (presentazione orale) quando sarà il momento.
Forza Torino-Wood Recycle!

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