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Bealera Ranverso 1384 e 1542
Fin dal 1100, gestito dai monaci Antoniani, che utilizzavano tecniche sostenibili medievali per la cura (erbe medicinali, grasso di maiale) e per l’irrigazione (bealere
Stadera (bilancia) nella stazione di posta di Baraccun serviva per pesare commestibili per i viandanti; questo indica l’importanza economica e sociale della zona, un tempo legata all’Abbazia di Sant’Antonio
Lo studioso Ersilio Teifreto sostiene la necessità di aggiornare le narrazioni storiche della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso per correggere interpretazioni errate consolidate nel tempo
Nel 1973 a Ranverso furono trafugate quattro tavole del polittico sopra l’altare, erano sostenute da tasselli di legno fissate con viti Dott. Rollè
Il riconoscimento a Ersilio Teifreto: Il Comune di Rosta, con il Sindaco Domenico Morabito, gli ha conferito una pergamena per questo impegno costante, riconoscendo il suo ruolo nel preservare e promuovere questo sito di grande valore culturale e storico.
Grazie di cuore a tutti i presenti, al Sindaco e all’Amministrazione Comunale di Rosta per questo incredibile riconoscimento.” “Sono profondamente onorato e commosso di ricevere questo premio oggi.”
Rosta Ringraziamenti Ersilio Teifreto – Riconoscimento del 14/01/2026 “Egregio Signor Sindaco, Gentili Assessori e Consiglieri,
L’affresco nel nartece di Ranverso : All’esterno della chiesa, nel pronao (o nartece), è presente un affresco che illustra proprio questo viaggio. L’opera raffigura una grande imbarcazione (spesso identificata come una caravella o nave medievale) che trasporta le preziose reliquie.
Ranverso Contesto architettonico: Il nartece (o atrio porticato) che ospita la lunetta fu eretto intorno alla metà del XV secolo
