Eventi & Feste
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Quattro momenti della giornata del 21 maggio 2011: la presentazione dei totem di percorso, l’inaugurazione del tratto di Cammino Sant’Ambrogio-Sacra di San Michele Ersilio Teifreto, Monsignor Italo Ruffino e Teresa Actis Grosso Ponzetto, la firma a Giaveno del Documento di collegamento in rete dei Cammini di San Michele, l’adesivo con i loghi italiano e francese.
Dal Professore Mauro Pecchenino MAURO PECCHENINO, sociologo e terapeuta della comunicazione, insegna allUniversità IULM di Milano e Feltre e allUniversità di Milano Bicocca. in comunicazione aziendale evoluta/ Portavoce nel nord Italia di questa tradizione è l’imprenditore Ersilio Teifreto, originario di Novoli e da molti anni attivo a Torino.
Ranverso Oratorio, Affresco segnalato da Teresa Ponzetto conosciuta da Ersilio Teifreto collaboravano nelle ricerche
La Commanderie, poi Precettoria di Ranverso (cioè del versante inverso) è forse la prima a nascere sul suolo italiano. La sua fondazione si fa datare alla seconda metà del 1100 ed è dovuta alla munificenza di Umberto III di Savoia. Situata sullastrategica via Francisca o Francigena, nel tratto compreso tra Rivoli ed Avigliano, la fondazione comprendeva un complesso fortificato con la chiesa, intitolata come sempre al santo, una torre campanaria, un monastero, dei mulini e, nelle immediate vicinanze, un Hospitium per i pellegrini e i gli ammalati.
La famiglia Teifreto inventa ambienti intelligenti per arredare ispirati a Maria Montessori
Innovatori dImpresa we4Italy Centro Italiano per la Cameretta-presso Max Camerette sede a Torino
L’infinito simbolo che ricorre sulla facciata della Chiesa di Sant’Antonio di Ranverso.
Era il 1950 e già quello che sarebbe diventato «il più grande falò del Mediterraneo», cioè la Focara di Novoli, conosceva la sua prima emigrazione. La Focara è un grande falò, oggi alto circa 20-25 metri, che si innalza ogni anno nel paese di Novoli
Gradirei solo, se è possibile, di mettervi d’accordo, dopo aver letto queste poche righe, sull’esatta grafia della voce in questione, perché il sig. Teifreto scrive “campi te lersu”, il sig. Martina mette in campo (è il caso di dire …) “campu tajersu” e, infine, il sig. Teifreto, ribadisce il suo “iersu”, scrivendolo, però, con l’iniziale maiuscola che, avendo lo stesso aspetto della elle minuscola, potrebbe spingere qualcuno a leggere “lersu”.
Aforisma del Prof. Mauro Pecchenino/Pensiero redazionale inserito dal blog ToriNovoli/ Ersilio Teifreto per 2 volumi del Professor Mauro Pecchenino docente universitatio in comunicazione dimpresa e adozione culturale: Eventi e Convegni / Digital corporate Communication
