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Ersilio Teifreto al contrario di chi lo contesta scrive e conosce bene il motivo per cui fu costruito il borgo di Sant’Antonio di Ranverso dove nei pressi della Primitiva Chiesa già esistente nel territorio di Rosta quando nell’anno 1.100 fu visitata e consacrata da Papa Callisto che si recava a Roma il luogo si trova su una delle varianti della via francigena che partiva da Canterbury e proseguiva per Roma fino a Otranto dove i pellegrini si imbarcavano per Gerusalemme.
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Banderuola con il maiale sulla torre campanaria di Sant’Antonio di Ranverso fu colpita da un fulmine.
Medical Facts parliamo di “Fuoco di Sant’Antonio” o, per meglio dire, di Herpes-Zoster. A.S.A.R amici Sant’Antonio Abate di ranverso rilevatore Ersilio Teifreto www.torinovoli.it
Tenimento di Ranverso.1997 allevamento di maiali a Sant’Antonio di Ranverso per i trapianti di cuore. Di certo si sa che sarà l’Ordine Mauriziano a mettere a disposizione terreni e strutture sanitarie per la creazione di questo allevamento. Una ipotesi piuttosto insistente sembra dare S. Antonio di Ranverso.Rilevatore Ersilio Teifreto del blog www.torinovoli.it.Allevamento di suini finalizzato alla produzione di valvole cardiache per uso chirurgico. Questo programma preliminare è appena stato approvato dalla giunta regionale che ha parimenti definito una struttura per la gestione e la realizzazione degli obiettivi del programma. Di questa struttura faranno parte tre enti: l’Ordine Mauriziano di Torino, Finagri e Centro.
http://www.zonaovest.to.it/documenti/pti/FS-DOR-1E.pdf.Progetto Buttigliera Alta.Breve descrizione del contesto Il recupero del Complesso monumentale di Sant’Antonio di Ranverso si configura come uno dei complessi Abbaziali più importanti della Bassa Valle di Susa.
Articolo Ugo Capella del 2002.Ranverso, sotto le antiche volte Rosta – La corale polifonica “Il Castello” di Rivoli ha restituito alle antiche volte dell’abbazia di S. Antonio di Ranverso, un’atmosfera d’altri tempi. Platea gremita, venerdì sera per il concerto organizzato dall’Associazione Culturale “Le Tavole di Camelot” e dagli “Amici dei Beni Artistici dell’Ordine Mauriziano”
La vita di Antonio d’Egitto, Antonio eremita o Antonio abate (251 ca- 357), anacoreta, è conosciuta grazie alla Vita Antonii attribuita ad Atanasio vescovo di Alessandria (295- 373 ca), che combatté al suo fianco contro l’arianesimo. L’opera, famosa soprattutto per la descrizione della lotta di Antonio contro le tentazioni.
Lione fu anche l’antichissima Lugdunum Segusianorum (ossia la “città di Lug”.Oltre ad ospitare un importante presidio dell’Ordine dei Cavalieri Templari.
Mons. Italo Ruffino Ex Voto nella sua amata Chiesa di Sant’Antonio di Ranverso Sant’Ambrogio, marzo 2003 Per i tipi dell’editrice Fogola, mons. Italo Ruffino, novantenne, esperto d’arte e di storia locale di Ranverso.
