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lavori a ranverso la rete del cantiere
L’ultima famiglia di fittaioli lascia dopo oltre 40 anni la Cascina bassa a Sant’Antonio di RanversoUna presenza importante che non ci sarà più.
NEWS TORINOVOLI BLOG DI CULTURA POPOLARE La professionalià ha premiato gli Scef del prestigioso risorante di Cascina Ranverso.
Comune di Grugliasco Fabrizio Pasquino
Giornale la Stampa di Torino. Il vescovo di Saluzzo ha deciso: “Staffarda non sarà più parrocchia”precisano dalla Diocesi –, pur essendo un bene privato del Mauriziano, come struttura dedicata al culto resta sotto la giurisdizione del parroco di Revello.
La storia degli istituti ospedalieri in quest’ultimo trentennio ha attratto sempre più l’attenzione e l’interesse degli studiosi.
Sant’Antonio di Ranverso Chiese, Fabbricati e Beni.Prevosto, e Rettore della Casa di Sant’Antonio di Susa.
Il Priorato della Chiesa Abbaziale di Sant’Antonio di Ranverso
Indirizzati tra il 1186 e il 1188–300. Poi, nel 1188, quando il conte Umberto III di Savoia rivolge ai fratres e ai malati dell’ospedale di S. Antonio una cospicua donazione di beni, essi sono già sistemati a Ranverso301 . E’ interessante evidenziare come in questo documento compaia una clausola piuttosto simile a quella dell’inalienabilità dei beni: il conte infatti, in chiusura del documento, afferma che: «Hec omnia igitur, ut dictum est, dono et concedo Deo et sancto Antonio et hospitali Rivi Enversi ut ratum et firmum perhempniter permaneat quod a me datum est e concessum»302.
Va, inoltre, segnalato come nello statuto dell’Ordine Mauriziano fosse prevista la presenza di un rappresentante della Diocesi di Torino.Un bene mobile o immobile è sacro indipendentemente dal fatto di chi ne detiene la proprietà. E’ sacro in forza della destinazione e della dedizione. V’è necessità di una preventiva autorizzazione dell’ordinario diocesano.
