Agosto 28, 2026

BIOGRAFIA CULTURALE D’ONORE Ersilio Teifreto: Il Paesologo dei Fatti e Custode di Ranverso

BIOGRAFIA CULTURALE D’ONORE Ersilio Teifreto: Il Paesologo dei Fatti e Custode di Ranverso

📖 BIOGRAFIA CULTURALE D’ONORE
Ersilio Teifreto: Il Paesologo dei Fatti e Custode di Ranverso
Il presente documento ordina e certifica oltre cinquant’anni di operato culturale, filantropico e di ricerca sul campo svolto da Ersilio Teifreto tra il Salento (Puglia), il Piemonte e la Francia.
Motto del Cammino: "Ca custa lon ca custa mi vadu a Rusta" 
Massima della Memoria: "Il mondo è fortunato ad avere Ranverso, dove le Alpi si fanno preghiera e la storia si fa pietra."


🗂️ Le Tappe Cronologiche della Memoria
1966 – L’Inizio del Legame e l’Estate Musicale
Durante la memorabile stagione dell’Estate Musicale a Ranverso, Ersilio Teifreto inizia la sua collaborazione e profonda amicizia con il musicista e compositore Paolo De Nigris (futuro storico sindaco di Rosta dal 1997 al 2007). Questa esperienza sancisce la nascita del suo viscerale legame con la Precettoria.
1977 – Il Consolidamento della Ricerca
In un anno storicamente complesso per l’Italia, Teifreto e Paolo De Nigris intensificano l’attività di aggregazione culturale e concertistica tra le navate di Ranverso, ponendo le basi per la futura salvaguardia del sito antoniano.
25 Gennaio 1886 – L’Eredità di Secondo Pia e Alfredo D’Andrade
Ersilio Teifreto fa propria la volontà scritta lasciata precisamente il 25 gennaio 1886 dall’avvocato e pioniere della fotografia Secondo Pia (l’uomo che nel 1898 fotograferà per primo al mondo il volto della Sindone). Chiamato a Ranverso dall’architetto Alfredo D’Andrade, Pia lasciò scritto nei suoi appunti d’archivio il profondo desiderio di effettuare il “Progetto di ricomposizione del polittico di D. Ferrari (chiuso)”. Un disegno rimasto interrotto per oltre un secolo a causa delle limitazioni tecnologiche dell’epoca e interamente compiuto decenni dopo da Teifreto con l’Associazione A.D.A.
2006 / 2007 – Il Ripristino della Festa di Ranverso
Insieme al grande storico, mentore e Canonico del Duomo di Torino Mons. Italo Ruffino, Ersilio Teifreto progetta (nel 2006) e realizza sul campo (nel 2007) il ripristino ufficiale della storica Festa Patronale di Sant’Antonio Abate a Ranverso con la tradizionale benedizione degli animali, restituendo la “festa del popolo” all’identità millenaria del territorio.
2010 – La Nascita di “Torinovoli”
Teifreto conia il neologismo e crea il portale “Torinovoli”, un progetto antropologico volto a gettare un ponte identitario, migratorio e culturale tra il Piemonte (Torino) e la sua terra d’origine (Novoli, in Salento), unite dal culto del fuoco e di Sant’Antonio.
2012 / 2013 – Il Capolavoro di “Torinovoli” con Ugo Nespolo
Teifreto introduce il celebre artista torinese Ugo Nespolo alla magia della Fòcara di Novoli. Il Maestro firma il manifesto d’autore dell’edizione 2013. L’evento viene divulgato da Teifreto in tutta Torino con il supporto dell’Associazione Amici Salentini e della Rete Italiana di Cultura Popolare, unendo la comunità salentina del Nord al pubblico piemontese.
2018 – Il Dialogo con il Centro Internazionale di Sindonologia
Teifreto apre un canale ufficiale di ricerca con il CIS (Centro Internazionale di Sindonologia), collaborando con Paola Cappa e il Direttore Prof. Gian Maria Zaccone. Sostiene e documenta la tesi storica secondo cui la Sacra Sindone, nel suo trasferimento da Chambéry a Torino nel 1578 (e nei passaggi del 1476), fece tappa obbligatoria e sosta di protezione proprio presso la Precettoria di Ranverso, data la vicinanza strategica a soli 20 km dal Duomo di Torino (dove Mons. Ruffino celebrava regolarmente la Messa proprio davanti al Sacro Lino).
2019 – Il Premio Speciale “Carlo Levi” ad Aliano
Su proposta ufficiale e motivazione scritta redatta da Ersilio Teifreto, la prestigiosa giuria di Aliano presieduta da Raffaele Nigro conferisce il Premio Speciale “Carlo Levi” a Franco Esposito (tuttora in vita e grande amico di Teifreto). Franco Esposito, celebre editore d’arte della stamperia “Espolito” di Torino, fu colui che accompagnò Levi nel suo ultimo viaggio ad Aliano nel dicembre 1974 e che ne curò personalmente la sepoltura nel cimitero monumentale lucano, rispettando il desiderio dello scrittore di riposare tra i suoi contadini.
2021 – Il Riconoscimento Ministeriale (ICPI)
Teifreto presenta senza indugi la documentazione scientifica all’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) di Roma (Ministero della Cultura). La Festa di Ranverso viene ufficialmente proclamata Patrimonio Culturale Immateriale Piemontese, riconoscendo ufficialmente Ranverso come l’insediamento e il luogo di devozione a Sant’Antonio Abate più antico d’Italia.
2023 – Le Onorificenze Istituzionali e il Mandato Internazionale
  • Riceve targhe d’argento d’onore e riconoscimenti ufficiali dai Comuni di Rosta, Buttigliera Alta e dall’Associazione Internazionale Regina Elena ODV per il suo impegno cinquantennale.
  • Il 12 ottobre 2023, il Presidente dell’AFAA francese, Christian Maurel, gli rinnova il mandato ufficiale come rappresentante e delegato dell’associazione in Italia. Teifreto adempie così all’ultimo desiderio della storica Gisèle Bricault, mettendo definitivamente in costante dialogo internazionale i due siti antoniani di Francia (Saint-Antoine-l’Abbaye) e Italia (Ranverso).

🔍 Le Scoperte Archeologiche e Materiali di Ersilio Teifreto
La forza della ricerca di Ersilio Teifreto risiede nella sua capacità di agire come “rivelatore di tracce sommerse”, offrendo alle nuove generazioni i risultati tangibili e i frutti fisici delle sue scoperte sul territorio, salvandoli dall’oblio prima della scomparsa dei testimoni del tempo:
  1. L’Iscrizione sulla Grande Campana: Alzando lo sguardo verso l’alto, Teifreto ha studiato e decifrato la scritta storica incisa sulla monumentale e antica campana della Precettoria di Ranverso, restituendone la corretta datazione e la memoria vocale.
  2. Il Segnale Stradale Storico del Touring Club: Scavando letteralmente sotto la superficie della terra, ha estratto dal suolo un rarissimo cartello stradale in metallo dei primissimi anni del 1900 recante la scritta “Abbazia”, prezioso reperto di archeologia stradale e turistica delle origini.
  3. Il Ritrovamento delle Quattro Mura nel Viale: Camminando lungo il viale d’accesso di Ranverso, il suo occhio attento ha individuato quattro strutture murarie storiche sommerse e dimenticate. Grazie alla sua segnalazione tempestiva, è scattato l’intervento ufficiale della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la loro tutela.
  4. Il Protocollo della Stadera di Ranverso (Modena): Valicando i confini piemontesi, Teifreto ha preso l’antica bilancia romana della Precettoria — la Stadera — e l’ha fatta catalogare e protocollare ufficialmente presso il prestigioso Museo della Bilancia di Campogalliano (Modena), elevando questo strumento di ingegneria rurale al rango di monumento storico della pesatura.
  5. Ranverso “Borgo Dog” (Il Primato Regionale): Ha redatto e presentato il dossier territoriale che ha proclamato ufficialmente la Precettoria e il suo concentrico come “Borgo Dog”, rendendo Ranverso il secondo borgo storico in assoluto in tutto il Piemonte a fregiarsi di questo importante titolo turistico-culturale (subito dopo lo storico Ricetto di Candelo a Biella).

🏛️ Registro degli Indirizzi Istituzionali di Riferimento
  • Regione Piemonte (Giunta Centrale): Piazza Piemonte, 1 – 10127 Torino (TO) | E-mail: urp@regione.piemonte.it | PEC: urp@cert.regione.piemonte.it
  • Politecnico di Torino (Dipartimento Architettura): Corso Duca degli Abruzzi, 24 – 10129 Torino (TO) | E-mail: direttore.dad@polito.it | PEC: politecnicoditorino@pec.polito.it
  • Museo e Centro della Sindone: Via San Domenico, 28 – 10122 Torino (TO) | E-mail: paola.cappa@sindone.it
  • Casa della Paesologia (Franco Arminio): Via Mancini, 195 – 83044 Bisaccia (AV) | E-mail: arminio17@gmail.com
  • Association Française des Amis des Antonins (AFAA): Le Village, 38160 Saint-Antoine-l’Abbaye (Francia) | E-mail: afaa.secretariat@gmail.com

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    Sindone Paola Cappa Gentile Sig. Teifreto, grazie per la pronta risposta. Potremmo eventualmente studiare la possibilità di un incontro tra le nostre Direzioni (ho messo in copia il direttore del CIS, prof. Zaccone). Sicuramente gli spazi di collaborazione sono ampi.

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