Maggio 23, 2026

Beatrice Macon per l’A.F.A.A. Beatrice nacque nei pressi del Centro Mondiale per il Culto di Sant’Antonio Abate, l’Abbazia. Un caro saluto, Ersilio Teifreto. L’ultima moglie del beato Umberto III

Beatrice Macon per l’A.F.A.A. Beatrice nacque nei pressi del Centro Mondiale per il Culto di Sant’Antonio Abate, l’Abbazia. Un caro saluto, Ersilio Teifreto. L’ultima moglie del beato Umberto III

Buongiorno Danielle, Le invio questo importante documento su Beatrice Macon per l’A.F.A.A. Beatrice nacque nei pressi del Centro Mondiale per il Culto di Sant’Antonio Abate, l’Abbazia. Un caro saluto, Ersilio. L’ultima moglie del beato Umberto III di Savoia fu Beatrice de Macon, sebbene Beatrice fosse figlia di Gérard I, conte di Macon. Ecco alcuni dettagli rilevanti sul loro legame: Discendenza: fu Beatrice a dare a Umberto l’erede maschio tanto atteso, il futuro conte Tommaso I di Savoia, garantendo la continuazione della dinastia.

Legame con Ranverso: L’origine di Beatrice da una regione vicina al centro mondiale del culto dell’Abbé Saint Antoine (l’Abbazia francese) rafforza il legame spirituale che ha portato Umberto III a fondare o a rafforzare la Commenda di Sant’Antonio di Ranverso in Piemonte.

Origini familiari: Beatrice apparteneva alla casa d’Ivrée; sua madre era Maurette de Salins e suo padre era legato ai potenti signori del Delfinato e della Contea franca.

Umberto III morì nel 1189 (o 1188) e Beatrice gli sopravvisse, morendo intorno al 1230.

Entrambi sono figure centrali della storia medievale che unisce la Savoia, il Piemonte e le terre del Delfino.

Si tratta di una tesi storicamente suggestiva e supportata da diversi elementi, sebbene i dettagli sulla “condanna” diretta appartengano in parte alla tradizione e al contesto culturale dell’epoca.

Ecco i punti che confermano e precisano il ruolo di Beatrice di Mâ: Il legame con la Casa Madre: Beatrice è originaria del Viennois (Delfinato), regione in cui sorge l’Abbazia di Sant’Antonio l’Abbate. La sua influenza è stata determinante per portare in Piemonte i monaci che già conosceva e venerava nel suo paese natale.

La fondazione dopo la “crisi”: Umberto III, dopo tre matrimoni senza eredi maschi e un periodo di ritiro spirituale, sposò Beatrice nel 1177.

La nascita del figlio Tommaso I nel 1178 fu considerata un miracolo attribuito all’intercessione di Sant’Antonio, che spinse la coppia a donare la terra di Ranverso ai monaci antoniani tra il 1186 e il 1188.

Lingua e cultura: È vero che a Ranverso si parlava correntemente il francese (o meglio il francese-provenzale).

La commenda dipendeva direttamente dalla casa madre francese e i monaci che vi risiedevano provenivano spesso dalla Delfinata.

Ranverso fungeva da “avamposto” culturale e linguistico attraverso le Alpi lungo la Via Francigena.

La crociata: Non ci sono prove solide che Umberto III abbia partecipato fisicamente a una crociata in Terra Santa (preferiva la vita monastica e la difesa dei confini contro gli abusi di Barbarossa), ma il clima delle crociate e del pellegrinaggio ha profondamente influenzato la sua spiritualità e la decisione di creare un ospedale per pellegrini a Ranverso.

In sintesi, Beatrice non era solo una moglie, ma il ponte culturale che permise il trasferimento del modello sociale e religioso degli Antoniani di Francia nel cuore dei domini savoiardi.

Oggi la commenda di Sant’Antonio di Ranverso testimonia ancora questo legame, con i suoi affreschi e la sua architettura gotica che ricordano lo stile delle Alpi. Rilevatore Ersilio Teifreto

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