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Gisèle Bricault, historienne de l’AFAA, est décédée à l’aube de ses 102 ans. L’historienne de notre association, créée par son époux Robert Bricault en 1991 et dont elle est restée membre près de 30 ans, est décédée dans sa famille, en Seine et Marne où elle s’était retirée.
IL PATRONO DI RANVERSO Sant’Antonio Abate.
Lettera dei volontari di Ranverso al Consorzio Irriguo Bealera di Rivoli.
ADA, pubblica l’evento luttuoso di Gisèle su Instagram, e da parte di tutti invia le più sentite condoglianze agli amici Antoniani Francesi dell’AFAA.
Novoli est une commune italienne de la province de Lecce dans la région des Pouilles Sant’Antonio Abate en est le Saint Patron, l’ancien rituel de la bénédiction et de la pose d’un bûcher de la Fòcara a été renouvelé.
Poesia sugli alberi dell’Abbazia di Sant’Antonio di Ranverso scritta dal nonno Poeta Renato Finotti ottantenne continua a scrivere regalandoci un’antologia di poesie con parole smaglianti che riguardano gli alberi. Tre sono le sue poesie: sui platani, i tigli e le foglie d’inverno durante le stagioni che si susseguono a Ranverso, un nonno innamorato del luogo dove passa gran parte del suo tempo. Scrive: Gli alberi del Viale ci indicano la strada per entrare nel borgo Medievale, gli alberi sono i nostri migliori alleati e sentinelle per la salvaguardia del pianeta e insieme hanno da raccontarci innumerevoli storie piene di semplice magia. Quegli alberi nostri compagni silenziosi di questo periodo complicato dell’Umanità.
ROMA Il 23 ottobre ci sarà la prima giornata. E ci siamo anche noi! Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso Ersilio Teifreto. Al via la prima Giornata Nazionale della Rete Italiana delle Feste dedicate a Sant’Antonio Abate.
Ranverso.Lo stemma con l’Aquila bicipite (detta a volte anche Aquila bicefala) era presente e campeggiava anche nel suggestivo Pronao della Chiesa della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso.
Intorno al 1502 l’imperatore Massimiliano I, essendo devotissimo delle reliquie di Sant’Antonio ed avendo grande stima di Teodoro di Saint Chamond, Abate Generale dell’Ordine, concede al predetto Ordine di Sant’Antonio, con lettere patenti, delle armi così definite “Une aigle d’or ayant au col unecouronne de meme avec le tau” [Chorier N. – Histoire generale…cit., pag. 503. Una derivazione di tale concessione si trova nell’arma alzata dalla Commanderie di Lione, che presentava l’aquila imperiale bicipite, caricata da uno scudetto con una tau. Lo stemma con l’aquila compare scolpito anche nella chiesa della Commanderie di S. Antonio di Ranverso in Piemonte, lo stemma , da taluni studiosi, è erroneamente attribuito all’arma personale di Jean de Montchenu, cellerario (amministratore) della predetta Precettoria sul finire del Quattrocento.].
Sant’Antonio di Ranverso: i volontari piangono la storica Gisèle Bricault.
