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Bollettino d’arte Beni Culturali Opencms Documents Chiesa di Sant’Antonio di Ranverso ricostruito nella seconda metà del ‘400, ad opera del- l’abate Giovanni di Montchenu, demolendo la parete di fondo.
La Chiesa al momento dell’acquisizione è rappresentata dal complesso abbaziale (precettoria) di Sant’Antonio di Ranverso, entrato a far parte dei beni dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro a seguito dell’abolizione, tramite bolla papale, dell’Ordine Antoniano nel 1776.
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L’amico Ugo Gianotti ha organizzato per Marzo 2021 il Cammino Salento a passo lento
lavori a ranverso la rete del cantiere
L’ultima famiglia di fittaioli lascia dopo oltre 40 anni la Cascina bassa a Sant’Antonio di RanversoUna presenza importante che non ci sarà più.
NEWS TORINOVOLI BLOG DI CULTURA POPOLARE La professionalià ha premiato gli Scef del prestigioso risorante di Cascina Ranverso.
Il Priorato della Chiesa Abbaziale di Sant’Antonio di Ranverso
Indirizzati tra il 1186 e il 1188–300. Poi, nel 1188, quando il conte Umberto III di Savoia rivolge ai fratres e ai malati dell’ospedale di S. Antonio una cospicua donazione di beni, essi sono già sistemati a Ranverso301 . E’ interessante evidenziare come in questo documento compaia una clausola piuttosto simile a quella dell’inalienabilità dei beni: il conte infatti, in chiusura del documento, afferma che: «Hec omnia igitur, ut dictum est, dono et concedo Deo et sancto Antonio et hospitali Rivi Enversi ut ratum et firmum perhempniter permaneat quod a me datum est e concessum»302.
Va, inoltre, segnalato come nello statuto dell’Ordine Mauriziano fosse prevista la presenza di un rappresentante della Diocesi di Torino.Un bene mobile o immobile è sacro indipendentemente dal fatto di chi ne detiene la proprietà. E’ sacro in forza della destinazione e della dedizione. V’è necessità di una preventiva autorizzazione dell’ordinario diocesano.
