Agosto 5, 2020

Alla fine del medesimo secolo l’edificio, così come l’Ospedaletto, venne dotato di una facciata a ghimberghe e coronamento con pinnacoli in cotto per volere del priore commendatario Jean de Montchenu II.

Alla fine del medesimo secolo l’edificio, così come l’Ospedaletto, venne dotato di una facciata a ghimberghe e coronamento con pinnacoli in cotto per volere del priore commendatario Jean de Montchenu II.

Il complesso ospedaliero sorse a partire dal 1188 per volere dei canonici dell’ordine di Sant’Antonio di Vienne, i quali si dedicarono all’assistenza dei pellegrini sulla Via Francigena e alla cura dei malati di herpes zoster (il “fuoco di Sant’Antonio”). L’ente godette nei secoli della protezione dei Savoia e, alla soppressione dell’ordine ospedaliero antoniano, inglobato in quello di Malta nel 1775, passò all’Ordine Mauriziano, cui ancora oggi appartiene. L’attuale assetto è frutto di continui ampliamenti e modifiche nei secoli. La chiesa, che risultava terminata già a inizio ‘200, fu rimaneggiata nel ‘400 con l’aggiunta di due navate laterali. Alla fine del medesimo secolo l’edificio, così come l’Ospedaletto, venne dotato di una facciata a ghimberghe e coronamento con pinnacoli in cotto per volere del priore commendatario Jean de Montchenu II. Il campanile gotico risale invece al XIV secolo. Tra gli elementi artistici di pregio, all’esterno si segnalano, oltre alle già citate ghimberghe in cotto, le chiavi di volta, i capitelli e le mensole variamente figurate presenti nel pronao.

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