Aprile 24, 2025

La Fondazione Ordine Mauriziano comunica che la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso diventerà un Polo  Turistico Culturale e Sociale

La Fondazione Ordine Mauriziano comunica che la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso diventerà un Polo  Turistico Culturale e Sociale

Aiutaci a conservare l’Abbazia di Ranverso e il Patrimonio Culturale dell’Ordine Mauriziano. Basta una semplice donazione per proteggere insieme la bellezza.

Gli edifici includono stalle, rimesse, fienili, tettoie a uso rurale, un’abitazione e diversi elementi monumentali, come l’ingresso medievale all’antico ospedale Antoniano con la pesa pubblica, di alto valore storico e artistico. Di fronte all’ingresso dell’Ospedaletto, lungo la via Francigena, si trova la “Cascina Bassa”, un edificio con corte interna dalle caratteristiche formali e costruttive tipiche delle cascine settecentesche locali.

 

   Prima nella fase costruttiva fine 1.400          Dopo il Polittico ancorato nel1531

       

 

La Fondazione Ordine Mauriziano comunica che la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso diventerà un Polo  Turistico Culturale e Sociale, mette a  disposizione spazi che si trasformano nella perfetta location per eventi, feste, mostre d’arte e altre attività culturali. Il contesto del circuito museale medievale della Precettoria diventa una cornice unica per festeggiare i tuoi momenti speciali. Gli spazi all’aperto, inoltre, sono l’ideale per un ricevimento in compagnia della storia e della natura.

Con il suo aspetto gotico e la sua aura esoterica, Sant’Antonio di Ranverso è senza dubbio uno spazio particolare per eventi come ricostruzioni storiche e spettacoli teatrali. Ti aspettiamo per accogliere i tuoi progetti in uno tra i luoghi più incantevoli che puoi trovare in Piemonte.

 

In futuro ci auguriamo che intraprendono altre iniziative per  presentare nuove attrazioni  legate per es… alla stadera, un’esposizione  suddivisa in aree tematiche  (La Terra e le Risorse; Vivere e Abitare; Riti, Feste e Cerimonie) e comprende strumenti di lavoro agricolo, pastorale e artigianale, le stadere, bascule e bilance per pesare , plastici di abitazioni rurali, ricostruzioni d’ambiente, mobili, oggetti in legno e rame, ceramiche, tappeti, presepi, macchine processionali, ex voto, maschere, costumi, gioielli, stampe, fotografie. Obiettivo dell’esposizione è illustrare i costumi, la religiosità, l’arte, la vita quotidiana e le attività lavorative delle popolazioni  contadine del Piemonte tra l’inizio e la seconda metà del XX secolo oggetti legati al folclore e un ricco patrimonio documenti videocinematografici relativi a riti, feste, cerimonie, usanze dei Paesi locali.

 

 

Il percorso museale   fu ideato nel 2017 con  la riapertura della Chiesa Precettoriale dopo i lavori di restauro 2015/2017 per la messa a norma dell’impianto elettrico la biglietteria fu affidata all’Associazione Artemista, la maggior parte degli oggetti presenti in Chiesa  sono oggi conservati   in luogo sicuro. Tali reperti furono esposti alla mostra sul Convegno (Gli Antoniani e l’Europa) tenutosi a Sant’Antonio di Ranverso nel 1999 organizzato dal Maestro Mons. Italo Ruffino. Il percorso museale conserva affreschi con la vita di Sant’Antonio Abate Patrono del  borgo di Ranverso   oggetti legati al folclore e un ricco patrimonio documenti videocinematografici relativi a riti, feste, cerimonie, usanze del Paese.

 

Descrizione

La chiesa-museale di Sant’Antonio Abate si trova nella Collina Morenica ai piedi della Valle di Susa al centro dei comuni di Rosta e Buttigliera Alta subito fuori le mura di cinta dell’Ospedale e del  concentrico superata la  porta Principale  del Pronao Un tempo la chiesa di Sant’Antonio faceva parte di un complesso Antoniano  di antica origine, più volte rimaneggiato   verso la fine del XIV secolo. La chiesa prese le sembianze attuali. Nel 1776 con la dismissione dei Monaci Antoniani, i beni  passarono ai Mauriziani che nel tempo hanno custodito il luo go, ma ci furo anche delle modifiche, inoltre il borgo Antoniano ha subito  un radicale intervento che ne ha alterato la sua funzione divenendo Rurale , fortunatamente  tutte le costruzioni religiose non hanno avuto conseguenze .Oggi la Chiesa ,Non e  sconsacrata e si celebra la santa messa , però è diventata un percorso museale. Il presbiterio e il coro sono rimasti inalterati nel tempo, nonostante le coperture di colore, conservano  interessanti cicli di affreschi. sono presenti nel presbiterio, sul polittico del Maestro Defendente Ferrari una predella in basso raffigura in 7 Episodi la vita di Sant’Antonio Abate, a cui è intitolata la chiesa, gli affreschi invece sono opera dell’anonimo Maestro Giacomo Jaquerio  , e rappresentano Storie della passione di Cristo. Tutto era  di proprietà degli Antoniani e faceva parte di un antico complesso abbellito e voluto dall’abate Jean De Montchenu .Il nucleo inizia con una  Chiesa primitiva con annesso un ospedale per Infirmis  nel  1.154.All’interno della chiesa sull’altare maggiore fu  collocata la statua lignea di Sant’Antonio Abate di fine XIV Recenti studi hanno attribuito l’opera a ignoto Francese noto come intagliatore. Nella controfacciata è collocato un pregiatissimo organo del Seicento.

Il complesso  monastico comprende i  due portali quello della Chiesa ed Ospedale tali beni nel 1883 furono  dichiarati  Monumento Nazionale

fonte A.D.A Amici Degli Antoniani Ersilio Teifreto

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