Affitto Patronato (INAS, INCA, Acli) per verificare l’aumento della pensione, l’invalidità civile, le agevolazioni per le medicine e i contributi per l’affitto/riscaldamento.
Affitto Patronato (INAS, INCA, Acli) per verificare l’aumento della pensione, l’invalidità civile, le agevolazioni per le medicine e i contributi per l’affitto/riscaldamento.
Con una pensione di €760 e una trattenuta di €185, la situazione è di grave disagio economico. È necessario attivarsi immediatamente per il sostegno al reddito: rivolgersi a un
Patronato (INAS, INCA, Acli) per verificare l’aumento della pensione, l’invalidità civile, le agevolazioni per le medicine e i contributi per l’affitto/riscaldamento.
Ecco i passi specifici da seguire:
- Verifica ISEE e Sussidi: Recarsi subito a un CAF per calcolare l’ISEE. Con un reddito simile, si ha diritto a bonus sociali per luce/gas, sconti per l’affitto e possibili contributi comunali.
- Richiesta Invalidità Civile: Se la malattia ha comportato una riduzione della capacità lavorativa, il patronato può avviare la pratica per l’invalidità civile presso l’INPS. Questo può dar diritto a un assegno di invalidità o, in casi gravi, all’indennità di accompagnamento, oltre all’esenzione ticket per medicinali e visite.
- Gestione del Prestito: Contattare Poste Italiane per verificare se è possibile una sospensione temporanea del pagamento della quota capitale o un allungamento del piano di rimborso (rinegoziazione) per abbassare la rata, vista la sopraggiunta impossibilità economica.
- Servizi Sociali Comunali: Contattare il comune di residenza per chiedere assistenza economica straordinaria o contributi per il pagamento dell’affitto (fondo morosità incolpevole).
- Supporto per Medicine: Chiedere al proprio medico di base l’esenzione dal ticket per patologia o reddito (codice E01 o simili).
È urgente agire tramite un patronato per far valere i propri diritti.
Mi dispiace molto per la situazione difficile che sta attraversando. Con una pensione di 760 € e una rata di 185 €, la sua disponibilità mensile si riduce drasticamente, ma esistono diverse tutele pubbliche attive nel
2026 per aiutarla a coprire le spese essenziali.
Ecco le azioni concrete che può intraprendere subito:
1. Spese Mediche e Medicine
Avendo 78 anni e un reddito annuo di circa 9.880 €, lei rientra pienamente nelle fasce di esenzione:
- Esenzione Ticket (Codice E01): Poiché ha più di 65 anni e un reddito familiare inferiore a 36.151,98 €, ha diritto all’esenzione totale dal ticket per visite ed esami specialistici.
- Esenzione Farmaci: Verifichi con il suo medico di base se ha diritto all’esenzione specifica per i farmaci basata sul reddito o per eventuali patologie croniche emerse durante la sua malattia.
- Detrazioni Fiscali: Conservi tutte le ricevute dei pagamenti privati già effettuati; potrà recuperare il 19% delle spese sanitarie (oltre la franchigia di 129,11 €) tramite il Modello 730/2026.
2. Affitto e Riscaldamento
- Bonus Bollette 2026: Il bonus per luce e gas è ora automatico se presenta l’ISEE. Per il 2026, la soglia ISEE per ottenerlo è stata fissata a 9.796 €. Presentando la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) presso un CAF, riceverà lo sconto direttamente in bolletta.
- Contributo Affitto Comunale: Molti comuni erogano bonus specifici per pensionati con ISEE basso (spesso sotto i 15.000 €). Alcuni bandi offrono contributi fino a 1.500 € per aiutare a pagare il canone. Si rivolga ai servizi sociali del suo Comune o a un Patronato CISL o CGIL per verificare i bandi aperti.
- Fondo Morosità Incolpevole: Se rischia lo sfratto perché non riesce a pagare, esiste un fondo che può coprire i canoni arretrati fino a determinati massimali.
3. Gestione del Debito (Poste Italiane)
La sua cessione del quinto (185 €) sembra rispettare il limite del 20%, ma la lascia con un reddito residuo vicino alla soglia di povertà.
- Rinegoziazione: Anche se la cessione del quinto è un contratto rigido, può chiedere a Poste Italiane se è possibile una rinegoziazione o se esistono coperture assicurative (già incluse nella rata) che possono intervenire in caso di grave malattia o invalidità sopravvenuta.
Cosa fare per procedere:
Le consiglio di recarsi il prima possibile a un CAF o Patronato per richiedere l’ISEE 2026. È il documento fondamentale per sbloccare i bonus bollette, i contributi affitto e altre agevolazioni comunali.
Le consiglio di recarsi il prima possibile a un CAF o Patronato per richiedere l’ISEE 2026. È il documento fondamentale per sbloccare i bonus bollette, i contributi affitto e altre agevolazioni comunali.
Ha già provveduto a richiedere il nuovo modello ISEE per quest’anno?
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