Ottobre 12, 2017

A Torino nel centro Italiano per le camerette, il pubblico può entrare nella camera di Vincent Van Gogh a Arles per toccarla sentire lemozione delloriginale ricostuita in versione naturale dagli artisti del Consorzio San Luca di Torino, visitabile gratuitamente presso Max Camerette di Torino/ nella foto il Professore Mauro Pecchenino Docente in comunicazione dImpresa integrata e organizzatore dellevento intervista lAmministratore Massimiliano Teifreto /Vincent Van Gogh La camera 1888 Olio su tela, 72×90 cm Amsterdam, Van Gogh Museum

A Torino nel centro Italiano per le camerette, il pubblico può entrare nella camera di Vincent Van Gogh a Arles per toccarla sentire lemozione delloriginale ricostuita in versione naturale dagli artisti del Consorzio San Luca di Torino, visitabile gratuitamente presso Max Camerette di Torino/ nella foto il Professore Mauro Pecchenino Docente in comunicazione dImpresa integrata e organizzatore dellevento intervista lAmministratore Massimiliano Teifreto /Vincent Van Gogh La camera 1888 Olio su tela, 72×90 cm Amsterdam, Van Gogh Museum

 

A Torino nel centro Italiano per le camerette, il pubblico può entrare  nella camera di Vincent Van Gogh a Arles per  toccarla sentire l'emozione dell'originale ricostuita in versione naturale dagli artisti del Consorzio San Luca di Torino, visitabile gratuitamente presso Max Camerette di Torino/ nella foto  il Professore Mauro Pecchenino Docente in comunicazione d'Impresa integrata e organizzatore dell'evento intervista l'Amministratore Massimiliano Teifreto  /Vincent Van Gogh La camera 1888 Olio su tela, 72×90 cm Amsterdam, Van Gogh Museum

L'originale si trova esposta da Max Camerette

 

Vincent Van Gogh La camera 1888 Olio su tela, 72×90 cm Amsterdam, Van Gogh Museum lettura di un’opera Nel 1889 Van Gogh spedì questo quadro al fratello, ma la tela si era rovinata e Vincent voleva ritoccarla. Theo, consapevole dei rischi di una simile operazione, consigliò al fratello di farne prima una copia che Vincent realizzò con una certa libertà (fi g. 1). Per far vedere il quadro alla madre e alla sorella che vivevano in Olanda, ne fece una terza versione, più piccola (fi g. 2). rimandi 251 Dalla lettera al fratello Theo: «Credo che questa camera da letto sia il mio miglior lavoro». Descrizione Van Gogh descrive quest’opera in due lettere, indirizzate al fratello Theo e a Gauguin. È la sua camera da letto nella casa che ha preso in affi tto ad Arles. Una fi nestra illumina l’ambiente semplice, con pareti color lillà e il pavimento di un rosso consumato dal tempo. L’arredo è composto dal letto, due sedie e un tavolino. Uno specchio è appeso alla parete e un asciugamano penzola da un chiodo. Su un basso appendiabiti, dietro la testiera del letto, sono appese le giacche. Alle pareti ci sono i suoi dipinti, tra i quali si distingue uno dei tanti autoritratti. Linguaggio Segno. Il denso impasto cromatico rende evidenti le pennellate. Colore. I colori sono carichi e puri, stesi a strati corposi. Usa le tre coppie di colori complementari: rosso e verde, giallo e viola, blu e arancio, a cui aggiunge il bianco e il nero per equilibrare gli accostamenti. Spazio. La costruzione prospettica dello spazio è corretta, ma si crea ugualmente una sensazione di vertigine: le linee del pavimento e del letto sembrano correre all’indietro, risucchiate dal punto di fuga fi ssato sulla fi nestra, in basso. Significato Van Gogh scrive che raffi gurando la propria stanza, in ordine, con pochi oggetti dipinti con colori puri e contorni marcati, intendeva esprimere la sensazione di «perfetto riposo».

Altri articoli

  • Luglio 16, 2024
    Madaro Luigi e Augusto Cavallari Murat, il culto che lega la Chiesa Sant’Antonio Abate di Novoli con l’Abbazia di Sant’Antonio di Ranverso
  • Luglio 11, 2024
    Portavoce il Sig.Teifreto, non migliora la situazione della sicurezza

Eventi e Feste

Eventi e Feste

Schede

Schede