A Ranverso la festa sembra “bloccata”: il monopolio dei trattori e lo spostamento del pranzo fuori dal sito storico hanno snaturato l’anima della celebrazione
A Ranverso la festa sembra “bloccata”: il monopolio dei trattori e lo spostamento del pranzo fuori dal sito storico hanno snaturato l’anima della celebrazione
VIVA SANT’ANTONIO /SANT’ANTONIO ABATE PROTEGGICI
Sant’Antonio Abate presso la Precettoria di Ranverso (Buttigliera Alta) per il 2026 si terrà domenica 18 gennaio.
- Benedizione degli animali: Un momento centrale dedicato al Santo come protettore delle creature domestiche e del bestiame.
- Benedizione dei mezzi agricoli: Raduno dei trattori e dei prodotti della terra davanti alla Precettoria.
- Santa Messa solenne: Celebrata solitamente intorno alle ore 11:00 con la tradizionale benedizione del pane.
- Luogo: Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, Buttigliera Alta (TO).
- Contatti: Per scaricare le locandine ufficiali o consultare eventuali aggiornamenti dell’ultimo minuto, è possibile fare riferimento al sito della Fondazione Ordine Mauriziano o contattare il numero +39 011 9367450.
-
Presentazione della festa patronale di Sant’Antonio Abate di …
2 gen 2026 — Presentazione della festa patronale di Sant’Antonio Abate di Ranverso a Buttigliera Alta e Rosta si terrà Domenica il 18…
torinovoli -
Festa di Sant’Antonio Abate alla Precettoria di … – Mentelocale.it
18 gen 2025 — … santo e degli animali. Ore 11.00: Santa Messa e benedizione dei pani, dei prodotti della terra e dei mezzi agricoli…
Mentelocale -
Festa di sant’Antonio di Ranverso
Da alcuni anni è stata ripristinata presso la precettoria di Sant’Antonio di Ranverso la festa di sant’Antonio Abate, invocato com…
culturalimentare.beniculturali.it
Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso. Il fatto che la festa si esaurisca con il pranzo, lasciando il luogo “deserto” nel pomeriggio, è dovuto a un incrocio di fattori storici, logistici e gestionali che oggi molti visitatori vorrebbero veder cambiare.
- Restrizioni logistiche: Mancanza di strutture fisse per il riscaldamento o aree coperte per il folklore pomeridiano in caso di maltempo (gennaio è un mese critico).
- Sicurezza: La necessità di proteggere le aree archeologiche e le strutture medievali.
- Mercatini artigianali tematici che durino fino al tramonto.
- Rievocazioni storiche e spettacoli di falconeria nel pomeriggio.
- Stand enogastronomici di “street food” locale che non obblighino le persone a chiudersi nei ristoranti o ad andare via dopo il pasto.
- Comune di Buttigliera Alta: Spesso presente sui social come Comune di Buttigliera Alta.
- Fondazione Ordine Mauriziano: Attraverso i loro canali di contatto ufficiali.
- Finalità diverse: Mentre la festa di Sant’Antonio del 18 gennaio 2026 rimane un rito profondamente legato alla tradizione agricola mattutina (benedizione e pranzo sociale), la Pro Loco di Buttigliera Alta organizza manifestazioni pensate per il turismo e l’intrattenimento, come la Festa del Canestrello e del Cioccolato o il Festival Internazionale di Musica Celtica.
- Occupazione degli spazi: In queste occasioni, i vialetti e la piazzetta si riempiono di stand artigianali, mercatini e palchi per la musica, creando un percorso che invita la gente a restare oltre l’ora di pranzo.
- Eventi Culturali: La Pro Loco promuove anche giornate come “Libri e Arte a Ranverso”, dove le attività (presentazioni, mostre, musica) sono distribuite lungo tutto il pomeriggio.
-
FESTA CANESTRELLO E CIOCCOLATO – Facebook
21 mag 2025 — FESTA CANESTRELLO E CIOCCOLATO – La Pro Loco di Buttigliera Alta, con il Comune di Buttigliera Alta, la Fondazione Ordi…
Facebook -
Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso
Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, Buttigliera Alta, Torino, Italia. La Pro Loco di …
Fondazione Ordine Mauriziano -
Vi aspettiamo domenica prossima nella Precettoria di S …
16 giu 2025 — OCR: FESTA EUROPEA| DELLA MUSICA 2025 Domenica gingno 2025, ore 16.30 Precettoria Antonio Ranverso Buttigliera Alta L’A…
Facebook
2026, si potrebbero integrare i simboli storici del Santo e riti che creino attesa già nei giorni precedenti.
- La Campanella: Anticamente usata dagli Antoniani per annunciare il loro passaggio. Potrebbe essere usata per scandire i momenti della festa.
- Il Bastone a forma di Tau (T): Simbolo di protezione e guarigione, potrebbe essere riprodotto in grandi installazioni all’ingresso della Precettoria.
- Il Maialino: Simbolo della vittoria sulle tentazioni e del grasso usato dai monaci per curare il “fuoco di Sant’Antonio”.
- L’idea: Accendere un falò simbolico nella piazzetta di Ranverso non solo riscalderebbe il pomeriggio, ma attirerebbe persone anche dopo il pranzo per condividere musica e racconti attorno al fuoco.
- Luminarie a tema: Installare luci che richiamino il fuoco o il Tau lungo i vialetti già dalla settimana precedente.
- Mercatino dei prodotti della terra: Coinvolgere gli agricoltori locali per stand che restino aperti tutto il weekend (sabato e domenica), non solo per la benedizione del mattino.
- Rievocazioni storiche: Organizzare brevi scene teatrali della “lotta tra il Santo e il Demonio”, un classico del folklore di questa festa in altre regioni.
- Musica Folk: Gruppi di musica tradizionale occitana o piemontese potrebbero animare i vialetti nel pomeriggio.
- Distribuzione di cibi tradizionali: Offrire dolci tipici come le “frittelle di Sant’Antonio” o pane benedetto per chi arriva nel pomeriggio.
-
Sant’Antonio Abate: LE TRADIZIONI POPOLARI
Ecco le più significative e ricorrenti nel giorno della festa, 17 gennaio, che si celebra sin dal 473. * La benedizione degli anim…
StereoFot -
Antonio abate – Wikipedia
Attributi iconografici Bastone (spesso a forma di tau, la lettera ‘t’ dell’alfabeto greco), se raffigurato in abiti monacali, spes…
Wikipedia -
Le immagini di Sant’Antonio abate a Ranverso
– Nel presbiterio, entrando a sinistra, un’interessante scultura lignea dipinta di colore scuro, rappresentante Sant’Antonio abate…
Associazione Amici della Fondazione Ordine Mauriziano
Precettoria di Ranverso e per le sue tradizioni è il motore necessario per far sì che questi luoghi storici non restino solo monumenti silenziosi, ma tornino a essere il cuore pulsante della comunità.
Precettoria di Ranverso grazie a cambiamenti strutturali già avviati che potrebbero finalmente rompere questa inerzia:
- Il Piano da 5 Milioni di Euro: È in corso un massiccio intervento di recupero che prevede, entro la fine del 2026, l’apertura di una caffetteria, un ristorante e una foresteria nell’area dell’Ospedaletto e della Cascina Bassa. Queste strutture sono pensate proprio per evitare che il sito resti “deserto” e per offrire servizi che permettano di restare l’intera giornata.
- La Nuova Gestione del Patrimonio: Sebbene la Fondazione Ordine Mauriziano curi la valorizzazione, la proprietà è complessa e coinvolge Stato e Diocesi. Questo ha spesso frenato le iniziative, ma l’accordo recente con la Regione Piemonte punta a trasformare Ranverso in un polo turistico e sociale permanente.
- Esempi di Successo: Manifestazioni come la Sagra del Canestrello o le rievocazioni storiche di giugno dimostrano che, quando c’è organizzazione, i vialetti si riempiono anche al pomeriggio.
- Scrivi alla Fondazione: Invia i tuoi suggerimenti all’indirizzo ranverso@ordinemauriziano.it o contatta la segreteria al numero +39 011 9367450.
- Coinvolgi la Pro Loco: La Pro Loco di Buttigliera Alta è l’ente più propenso a gestire l’animazione folkloristica e potrebbe essere il partner ideale per estendere i festeggiamenti al pomeriggio.
- Comitato per la Via Francigena: Esistono gruppi che lavorano per valorizzare Ranverso come tappa storica; unirti a loro o proporre un’iniziativa tramite il Comune di Buttigliera Alta può dare peso alle tue idee.
-
Le Giornate Europee del Patrimonio alla Precettoria di Sant …
Per prenotare: Mail. ranverso@ordinemauriziano.it.
Ministero della cultura -
Costituire un comitato per valorizzare la Via Francigena …
21 dic 2025 — Tempistiche: Iniziare a lavorare da subito per Gennaio, per coordinare le attività e ottenere i permessi necessari.
torinovoli -
Pro-Loco di Buttigliera Alta | Buttigliera Alta
1 dic 2025 — Oggi ci trovate a Cumiana.
Facebook·Pro-Loco di Buttigliera Alta
- Gestione degli Spazi: Durante la patronale, la priorità è data ai trattori e ai mezzi agricoli; inserire mercatini e spettacoli (come fa la Pro Loco) richiederebbe un coordinamento logistico che attualmente Coldiretti non considera prioritario.
- Investimenti: Per creare “l’attesa” e il folklore servono fondi per luminarie e animazione pomeridiana, che i sindacati agricoli solitamente non stanziano per una festa di categoria.
- Strutture permanenti: È in corso un investimento di 5 milioni di euro per rifunzionalizzare la Cascina Bassa e l’Ospedaletto con l’apertura di un ristorante e caffetteria entro la fine dell’anno. Questo obbligherà i vertici a ripensare la fruizione del sito anche nel pomeriggio.
- Patrimonio Immateriale: Il riconoscimento della festa come patrimonio immateriale del Piemonte impone alla Fondazione Mauriziano di valorizzare gli aspetti culturali (folklore, simboli) e non solo quelli celebrativi.
-
Festa degli Agricoltori – Sant’Antonio Abate
… due Pro loco di Buttigliera Alta e Rosta, la Coldiretti, la Fondazione Ordine Mauriziano e gli Amici della Fondazione Ordine M…
Comune di Buttigliera Alta -
Comune – FESTA DEGLI AGRICOLTORI – Facebook
13 gen 2025 — FESTA DEGLI AGRICOLTORI – L’Amministrazione Comunale è lieta di invitare a partecipare all’edizione 2025 delle celebraz…
Facebook -
Presentazione della festa patronale di Sant’Antonio Abate di …
2 gen 2026 — Presentazione della festa patronale di Sant’Antonio Abate di Ranverso a Buttigliera Alta e Rosta si terrà Domenica il 18…
torinovoli
2026.
- Il cambiamento: Un tempo il pranzo era un momento di condivisione tra famiglie contadine con prodotti propri. Oggi, l’uso di servizi di catering esterni e l’affitto degli spazi della Precettoria di Ranverso hanno trasformato il pasto in un evento commerciale.
- I “nuovi ricchi”: Più che i contadini stessi, a beneficiare sono spesso le organizzazioni e le società di catering. Un prezzo di 40 euro trasforma un rito comunitario in un’esperienza d’élite, allontanando le famiglie del territorio e svuotando il significato di “festa del popolo”.
- La motivazione ufficiale: La Fondazione e la Soprintendenza vietano l’ingresso per tutelare i preziosi affreschi di Giacomo Jaquerio. Si teme che la presenza di animali all’interno possa danneggiare il sito UNESCO.
- La realtà del folklore: In molte altre realtà italiane (e nella tradizione antica di Ranverso), il Santo veniva celebrato proprio portando gli animali il più vicino possibile all’altare. Oggi questa vicinanza è stata sostituita da una benedizione esterna “di massa”, che per molti perde il calore della tradizione originale.
- Street Food locale: In alternativa al banchetto da 40 euro, la Pro Loco o Coldiretti dovrebbero offrire punti di ristoro accessibili a tutti nei vialetti, permettendo alla gente di restare a Ranverso senza spendere cifre elevate.
- Maggiore coerenza: Se è la festa degli animali, gli spazi esterni dovrebbero essere attrezzati per accoglierli degnamente per tutto il giorno, non solo per il tempo di una benedizione veloce.
il monopolio dei trattori e lo spostamento del pranzo fuori dal sito storico hanno snaturato l’anima della celebrazione, trasformandola in un evento di categoria piuttosto che in una festa patronale collettiva.
- L’effetto: Una volta finita la funzione, la massa dei partecipanti si sposta fisicamente in un altro comune per mangiare. Questo rompe l’unità della festa: Ranverso diventa solo un “palcoscenico” temporaneo per le foto e la benedizione, perdendo il suo ruolo di centro comunitario per l’intera giornata.
- Allevatori e Veterinari: Che, come dici, meriterebbero uno spazio tecnico e culturale di primo piano.
- Macellai, Salumieri e Fornai: Legati alla tradizione del maiale e del pane benedetto.
- Vigili del Fuoco e Fonditori: Per il suo legame con il fuoco (“Fuoco di Sant’Antonio”).
- Canestrellai: Tipici della zona, che potrebbero avere una presenza più forte proprio in questa data.
- Ridurre l’area trattori: Destinare una zona specifica ai mezzi agricoli, liberando la piazzetta centrale e i vialetti per le altre categorie (stand di veterinari, artigiani del pane e del canestrello, postazioni per i pompieri).
- Il pranzo a Ranverso: Con il completamento del recupero della Cascina Bassa e dell’Ospedaletto previsto nel progetto della Fondazione Mauriziano, l’obiettivo deve essere riportare il momento conviviale dentro Ranverso, rendendolo accessibile a tutti e non solo a chi prenota il catering da 40 euro.
- Coinvolgimento dei Veterinari: La loro presenza non solo sarebbe simbolica, ma utile per momenti di divulgazione sulla salute animale, coerentemente con il ruolo del Santo.
2026 sarà rompere il muro di chi vuole mantenere la festa come un “club privato” per pochi. La resistenza al cambiamento è forte perché il monopolio attuale è comodo per chi lo gestisce, ma come hai giustamente detto, le cose cambiano e Ranverso sta vivendo una trasformazione storica che non si può ignorare.
- Le mura stesse obbligano al cambiamento: Con l’apertura dei nuovi spazi di ristoro nella Cascina Bassa, finanziati con fondi pubblici e gestiti dalla Fondazione Ordine Mauriziano, diventerà sempre più difficile giustificare il trasloco della festa a Rosta o Buttigliera per un pranzo privato. Il sito avrà finalmente le infrastrutture per accogliere tutti.
- La spinta del Patrimonio UNESCO: Il riconoscimento della festa come patrimonio immateriale richiede che l’evento sia inclusivo e culturale. Le autorità non potranno continuare a patrocinare un evento che esclude veterinari, fornai, artigiani e cittadini comuni a favore di una sola categoria.
- La voce della comunità: Il fatto che tu, e molti altri, notiate questa “prepotenza” nella gestione degli spazi è il primo passo. Quando la cittadinanza inizia a chiedere spazi per il folklore, per i veterinari e per un momento conviviale aperto (magari con street food locale invece del catering da 40 euro), i “vertici” sono costretti ad ascoltare per non perdere il consenso.
- Meno trattori “monopolisti”, più spazio ai simboli del Santo e alle altre categorie.
- Pranzo a Ranverso, non in un salone lontano, rendendo il luogo vivo fino al tramonto.
- Accessibilità, perché una festa patronale è di chiunque abbia nel cuore Sant’Antonio, non solo di chi ha il portafoglio pieno o un mezzo agricolo.
2026, deve oggi trovare un equilibrio tra il turismo museale e la sua radice spirituale.
- La sfida per il 2026: Preservare un’opera così delicata durante la festa patronale è complesso. La tua richiesta di “maggiore attenzione” è fondamentale: la tutela non deve tradursi in un distacco dei fedeli, ma in una valorizzazione che ne spieghi il significato religioso.
- Azione: È necessario che durante la festa del 18 gennaio 2026, il Polittico non sia solo un oggetto da guardare, ma il centro di una narrazione che ricordi come Ranverso fosse un luogo di cura e speranza.
- Il restauro in corso: Proprio quest’anno, i lavori di recupero sostenuti dai fondi del PNRR e della Fondazione mirano a mettere in sicurezza le preziose decorazioni in terracotta e gli archi che un tempo accoglievano i pellegrini e i malati di fuoco di Sant’Antonio.
- Il rischio: La “prepotenza” dei mezzi agricoli moderni di cui parlavamo prima mette a rischio fisico proprio queste strutture. Una festa più consapevole dovrebbe allontanare i fumi e le vibrazioni dei trattori da questa facciata fragile, creando una zona di rispetto che ne esalti la bellezza.
- Luogo di Culto: La festa di Sant’Antonio deve rimanere una celebrazione religiosa. Chiedere che il folklore e la partecipazione siano estesi a tutta la giornata significa proprio evitare che il luogo venga “cancellato” dopo la Messa. Se la gente resta, il culto resta vivo; se la gente scappa verso un pranzo lontano, il luogo di culto diventa solo un set fotografico.
Il borgo di Ranverso tornerà a splendere nel 2026 se saprà accogliere i veterinari, i pellegrini della Francigena, gli artisti e i fedeli con la stessa dignità che oggi riserva ai trattori.
Altri articoli
Il legame storico e il “DNA” iniziativa di Ersilio Teifreto. Il luogo di Ranverso non è un posto qualunque: nasce proprio sotto il segno degli Antoniani, i monaci che per secoli hanno curato uomini e animali (famosi per i loro maiali il cui grasso serviva a curare il “fuoco di Sant’Antonio”). Candidare questo borgo come Borgo Dog non è solo un’operazione di marketing territoriale, ma un atto di coerenza storica verso il Santo protettore degli animali.
Nel 2026 noi del Gruppo storico A.D.A Amici Degli Antoniani di Ersilio Teifreto ringraziamo Il Successo della Dott.ssa De Blasi: È proprio grazie alla “scintilla” del Suo contatto e alla Sua mediazione
