

Il ripristino della festa di Sant’Antonio Abate presso la Precettoria di Ranverso è avvenuto ufficialmente nel 2006. L’iniziativa è stata guidata dal Maestro Mons. Italo Ruffino e dall’associazione ADA (Amici Degli Antoniani ), con il supporto della Fondazione Ordine Mauriziano.
Elementi chiave del ripristino
- Benedizione tradizionale: È stata reintrodotta la benedizione degli animali (cavalli, mucche, capre) e, con il passare degli anni, è stata estesa anche ai mezzi agricoli e ai trattori.
- Processione e riti: La festa include la processione del Santo portato a spalle da quattro volontari, il suono delle campane e l’accensione del falò, riprendendo le radici medievali della devozione antoniana.
- Il protocollo del 2006: Durante una riunione del Consiglio Direttivo dell’AFOM (Associazione Amici Fondazione Ordine Mauriziano), i membri sottoscrissero i documenti per garantire la crescita costante e senza discontinuità della celebrazione.
- Raccolta fondi: L’associazione ADA è stata incaricata di gestire le donazioni dei devoti per trasformare l’evento nella più importante festa invernale della Regione Piemonte.
Evoluzione recente (2026)
Nel 2021, la festa è stata presentata da Ersilio Teifreto all’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale di Roma. Per il 2026, la tradizione prosegue con celebrazioni programmate intorno al 17 gennaio, mantenendo la visione di spiritualità e sobrietà tracciata da Don Italo Ruffino
A Ranverso, la tradizione di Sant’Antonio Abate, che include la processione, la benedizione di animali e attrezzi agricoli e il falò, è stata ripristinata nel
2006 da Italo Ruffino e l’associazione Amici Degli Antoniani (ADA), seguendo un accordo sottoscritto in una riunione dell’AFOM, con l’obiettivo di renderla una delle principali feste invernali piemontesi attraverso la raccolta fondi e il coinvolgimento dei devoti, valorizzando una tradizione antichissima legata alla Precettoria Mauriziana.
Dettagli sulla Tradizione e il Ripristino:
- Tradizione Antica: La festa onora Sant’Antonio Abate, patrono degli animali e del fuoco, con celebrazioni che risalgono a tempi remoti a Ranverso.
- Elementi della Festa: Coinvolge la suonata delle campane, una processione del santo, la benedizione degli animali e degli attrezzi, e l’accensione di un falò.
- Il Ruolo di ADA: L’associazione Amici di Sant’Antonio Abate di Ranverso (ADA) è stata fondamentale nel ripristino e nella promozione della festa.
- Coinvolgimento di AFOM: Nel 2006, durante una riunione del consiglio direttivo di AFOM (Associazione di Promozione di Feste e Operazioni di Mecenatismo – ipotesi, non specificato), si decise di far crescere la festa con un impegno costante, puntando sulla raccolta fondi e sulla partecipazione dei devoti.
- Obiettivo: Farla diventare la più importante festa invernale della regione, grazie al supporto di persone come Mons. Italo Ruffino.
In sintesi, la descrizione fornita corrisponde a eventi reali di ripristino e valorizzazione di un’antica usanza legata alla precettoria di Ranverso, con un focus sulla tradizione religiosa e agricola.
