Novembre 11, 2021

Questa mattina a Roma, nella sede dell’ ICPI alla presenza della Stampa è stato presentato il programma della sedicesima edizione  2022 della Festa di Sant’ Antonio Abate .a Ranverso con le Comunità di Rosta e Buttigliera Alta ..(TO)

Questa mattina a Roma, nella sede dell’ ICPI alla presenza della Stampa è stato presentato il programma della sedicesima edizione  2022 della Festa di Sant’ Antonio Abate .a Ranverso con le Comunità di Rosta e Buttigliera Alta ..(TO)

Questa mattina a Roma, nella sede dell’ ICPI e la Stampa è stato presentato il programma della sedicesima edizione  2022 della Festa di Sant’ Antonio Abate .a Ranverso con le Comunità di Rosta e Buttigliera Alta ..(TO)

Tra gli ospiti Prof. Mauro Pecchenino … www.flipmagazine.eu

TorinovoliPrima

E’ l’unica festa dell’anno che si svolge in pieno inverno

nell’anfiteatro della collina morenica. Una ricorrenza, ultra centenaria, tra fede, tradizione e gastronomia. E’ la festa di Sant’Antonio Abate, che si celebra ogni anno– organizzata da un comitato di cittadini con a capo Ersilio Teifreto di A.D.A -Amici Degli Antoniani, il parroco Don Franco Gonella, le Proloco, le due Amministrazioni di Rosta e Buttigliera Alta, la Coldiretti, l’AFOM e la Fondazione Ordine Mauriziano.

La festa di Sant’Antonio abate del 17 gennaio 1532 nella Chiesa Precettoriale dei Monaci Antoniani Ospedalieri Medievali di Ranverso (Torino).

A Ranverso, nei comuni di Rosta e Buttigliera Alta, da tempi memorabili si celebra la terza Domenica del mese di Gennaio la festa di Sant’Antonio abate; vi partecipano soprattutto i contadini e gli abitanti dei dintorni in questi anni la celebrità della festa sta crescendo ed e ampliata ad altri fasce di persone oltre ai devoti. Dopo la Santa Messa e la la (Benedizione del pane di Sant’Antonio Abate poi distribuito ai presenti) fuori sul sagrato della Chiesa si benedicono gli animali con un buon augurio per l’imminente annata, mentre sui viali della graziosa piazzetta si benedicono i mezzi di lavoro dei contadini . Ma la festa ha radici antiche. Un ricordo è presente ancora negli affreschi gotici dell’abside sulla porta della sacrestia: due contadini, dipinti con icastico senso della realtà, camminano verso l’altare portando al guinzaglio due maiali neri molto simili alle cinte senesi.

Maggiore fu sicuramente la festa del 17 gennaio 1532 quando le feste erano rare sotto il governo degli Antoniani. Dovette essere ben singolare, irripetibile, nella Chiesa illuminata dai ceri, dalle candele e soprattutto dallo splendore aureo del nuovo superbo polittico di Defendente Ferrari donato a Sant’Antonio Abate di Ranverso da parte dei Moncalieresi per averli salvati dalla peste , probabilmente con grandissima partecipazione dei contadini del tempo e degli abitanti di Moncalieri che arrivavano a piedi con il baldacchino , sui volti dei quali si stampò il miracolo delle luci del memorabile giorno.

Nel giorno dedicato a Sant’Antonio Abate, il protettore degli animali, la Precettoria di Ranverso organizza una giornata, fra la tradizione sacra e profana, dedicata agli animali che sono parte integrante dei cicli decorativi, delle storie, dei rituali e degli immaginari sacri e collettivi.

Alle 9.45 si parte con la visita tematica “Sant’Antonio e gli animali” e, a seguire, alle 11, la messa con la benedizione degli animali. Alle 15 la presentazione degli atelier online “Bestiario” di maschere e trasformazione. Il regno animale è specchio dei nostri aspetti più profondamente umani: le virtù, le vulnerabilità, le pulsioni, la cattività e la libertà.

“Bestiario” è un percorso artistico che coinvolge le comunità e il territorio. S’ispira agli animali e al loro rapporto naturale e simbolico con l’umanità, in un’ottica di riappropriazione di corpi, luoghi e relazioni, necessaria nell’era della frammentazione digitale e resa ancora più urgente dopo il vissuto di pandemia. Gli atelier, organizzati dall’associazione di promozione sociale “è”, sono condotti da Serena Fumero, storica dell’arte e referente per la didattica della Fondazione Ordine Mauriziano, e da Elena Maria Olivero, arteterapeuta e performer. Due gli atelier in programma: “Ranverso: da Sant’Antonio Abate a carnevale” il 24 e 31 gennaio, 7, 14 e 21 febbraio, dalle 18 alle 19, online, con performance finale domenica 26 febbraio alla Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso;

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