La benedizione degli animali cominciò nel 1531 con la Festa Patronale di Sant’Antonio Abate di Ranverso un luogo dove gli animali si trovano a loro agio.
La benedizione degli animali cominciò nel 1531 con la Festa Patronale di Sant’Antonio Abate di Ranverso un luogo dove gli animali si trovano a loro agio.
La festa di Sant’Antonio di Ranverso (Rosta e Buttigliera Alta) e stata inclusa nella Rete Italiana per la Salvaguardia e valorizzazione delle feste dedicate a Sant’Antonio Abate un santo che Unisce Nord e Sud, guaritore del Fuoco Sacro e Protettore degli animali. Ersilio Teifreto referente con la Rete per il progetto di Ranverso chiede supporto alle 2 Amministrazioni, Proloco, AFOM, Mauriziano, Soprintendenza , Diocesi, Parrocchia con Don Franco, Comitato feste , FederColtivatori, ArteMista attuale gestore del Monumento Nazionale. Vi invio la locandina di presentazione della prima giornata Nazionale delle feste che si svolgerà a Roma chiedendo la Conferma di una persona che si rechi quel giorno a Roma fra gli enti citati sopra.
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PRESENTAZIONE DELLA FESTA DA PARTE DEL DEVOTO ERSILIO TEIFRETO REFERENTE DELLA RETE VOLONTARIO VIRTUALE A.S.A.R ( AMICI DI SANT’ANTONIO ABATE DI RANVERSO)
La Festa di Sant’Antonio Abate ricorre il 17 gennaio, giorno nel quale è
avvenuta la morte del santo nel 356. Le cronache e le leggende riferiscono che l’anacoreta
egiziano, il potente uomo di preghiera, vinse le tentazioni del demonio e guarì il fuoco
sacro (il cosiddetto “fuoco di Sant’Antonio”). Simbolismi e allegorie furono collegati
alla data della festa del Santo, compreso il maialino che accompagnava il santo con
la campanella al collo. Solo così si può spiegare la grande popolarità del santo e della
sua festa in Europa, durante la quale, essendo Sant’Antonio divenuto anche protettore
degli animali, nelle regioni agricole si portavano a benedire gli animali domestici per
allontanare le malattie e favorire la fertilità.
Defendente Ferrari, Polittico, Sant’Antonio di Ranverso (1530)
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46 Quaderno del volontariato culturale
Amici della Fondazione Ordine Mauriziano
Le usanze dei fuochi accesi il 17
gennaio si innestano sicuramente
anche sulla tradizione di arcaiche
feste solari pagane che celebravano l’inizio visibile della nascita del
nuovo sole, a quasi un mese di distanza dalla data del solstizio d’inverno. Così, nella festa di Sant’Antonio (che, secondo una delle numerose leggende, avrebbe anche
rubato una fiamma dall’eterno
fuoco infernale per portarla sulla
terra e donarla agli uomini infreddoliti) si accendevano fuochi che,
secondo la teoria magica iniziatica,
potrebbero avere avuto la funzione
di rinvigorire il sole a pochi giorni
dalla sua crescita all’orizzonte oltre a quella di “fecondare” la terra.
Nel 2007, riprendendo una vecchia tradizione, l’Associazione “Amici della Fondazione Ordine Mauriziano” ha ripristinato la “benedizione degli animali e degli attrezzi
agricoli” presso la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso in occasione della festività
di S. Antonio Abate, il 17 gennaio.
Questa usanza era stata trasferita da molti anni presso le parrocchie di Rosta e di
Buttigliera Alta, nel territorio delle quali insiste la Precettoria, dopo la cessazione delle
funzioni religiose a Sant’Antonio di Ranverso per mancanza di sacerdoti.
Grazie all’idea scaturita subito dopo l’inaugurazione dei pannelli esplicativi trilingue,
l’associazione si è attivata presso le Amministrazioni locali, i Parroci, le Pro Loco ed i
Coltivatori Diretti di questi Comuni per portare avanti il progetto.
Il consenso è stato unanime ed entusiasmante. Arrivò anche il parere favorevole della
Fondazione Ordine Mauriziano Così l’ultimo ostacolo venne superato. Nel
mese di novembre 2006, si è potuto
organizzare l’evento e definire chi
doveva fare e che cosa.
Con il coordinamento dell’associazione, le Amministrazioni di Rosta e
di Buttigliera Alta hanno provveduto
alla stampa e alla diffusione dei manifesti, le Pro Loco si sono attivate per
creare l’atmosfera adatta all’evento, i
Coltivatori Diretti hanno organizzato il pranzo conclusivo della festa,
l’associazione ha interessato gli organi di stampa per la comunicazione
dell’evento.
Un accordo tra il Parroco di Rosta,
Don Serafi no Bunino, e quello di
Buttigliera Alta, Don Luigi Palaziol,
ha stabilito che la funzione religiosa dia risalto nella giornata di festa dedicata al Santo Patrono del borgo di Ranverso.
STATUA DI SANT’ANTONIO ABATE.
Nella Chiesa della Precettoria di Ranverso a sinistra dell’altare è posizionata la Statua , in legno dipinto di colore scuro, rappresenta
Sant’Antonio Abate che indossa l’abito dell’Ordine Antoniano; con la mano destra
regge il bastone con la Tau, mentre nella sinistra tiene il libro con la regola dell’Ordine.
Ai piedi del Santo un cinghiale è raffigurato in proporzione ridotta.
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Chi siamo – Rete Italiana per la Salvaguardia e Valorizzazione …https://reteitaliana.santantuono.it › chi-siamo
Gli obiettivi della Rete. … promuovere e partecipare a progetti interregionali, nazionali e internazionali per la salvaguardia e la valorizzazione del …Mancanti: reteitalianasantantuono | Deve includere: reteitalianasantantuono

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Anche Ranverso (Buttigliera Alta e Rosta) sono Incluse nella Rete Italiana per la salvaguardia e valorizzazione delle feste dedicate a Sant’Antonio Abate.


Ersilio Teifreto “ Da parte dei cittadini, visitatori e devoti è stata fortemente avvertita l’esigenza di valorizzare tale ricorrenza”.
Ranverso – Anche i Comuni di Rosta e Buttigliera Alta sono sati inclusi nella Rete Italiana per la Salvaguardia e Valorizzazione delle Feste di Sant’Antonio Abate. Con l’approvazione delle altre comunità partecipanti. A.S.A.R nella persona di Ersilio Teifreto Referente alla Rete , dopo una serie di comunicazioni preliminari svolte nei mesi scorsi con gli altri partner della Rete, ha ufficializzato l’inclusione della festa di Ranverso nel raggruppamento di Comunità patrimoniali che partecipano all’organizzazione e allo svolgimento dei festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate che caratterizzano le aree territoriali di loro interesse contribuendo così, in modo attivo e consapevole, alla salvaguardia e alla valorizzazione dei festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate. Rituali che, nella loro unicità, rappresentano una parte significativa del patrimonio culturale immateriale dell’Italia.
Nell’impostare un discorso di condivisione intorno a questi temi insieme ad altre comunità, siamo partiti da un dato importante, ovvero il forte attaccamento nutrito delle collettività di Rosta e Buttigliera Alta per la festività di Sant’Antonio Abate che ogni anno, attraverso iniziative e manifestazioni molto partecipate si svolgono nel nostro borgo speciale di Ranverso.
Fra l’altro, alle Comunità patrimoniali di Rosta e Buttigliera, nelle persone degli assessori alla Cultura, è affidato “Il ruolo di ricoprire e fungere come soggetti mediatori tra le istituzioni e le Comunità patrimoniali, – -favorendo la trasmissione intergenerazionale dei saperi e la partecipazione a progetti interregionali, nazionali e internazionali per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale , Nell’ambito della promozione e dell’organizzazione dello svolgimento dei festeggiamenti in onore di S. Antonio Abate, in collaborazione con il Referente alla Rete Ersilio Teifreto riconoscendo la sua iniziativa.
“
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