– 1.3 a Buttigliera Alta , Rosta Torino il Complesso Abbaziale di Sant’Antonio di Ranverso con il relativo concentrico fondato nel 1.154 dai monaci Antoniani di Vienne, scritto il 10 Novembre 2023
– 1.3 a Buttigliera Alta , Rosta Torino il Complesso Abbaziale di Sant’Antonio di Ranverso con il relativo concentrico fondato nel 1.154 dai monaci Antoniani di Vienne, scritto il 10 Novembre 2023
La Fondazione Ordine Mauriziano è un ente no profit nato nel 2013, con legge dello Stato Italiano, con lo scopo di tutelare, valorizzare e gestire il ricco patrimonio storico ed artistico dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.
La Fondazione svolge un ruolo fondamentale nella salvaguardia e nella valorizzazione di un patrimonio storico ed artistico di inestimabile valore, contribuendo a preservare la memoria e l’identità culturale del nostro Paese.
In questo è affiancata dall’Associazione Amici della Fondazione Ordine Mauriziano odv
Il patrimonio della Fondazione comprende:
IMMOBILI:
– La Palazzina di Caccia di Stupinigi, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO;
– Il Castelvecchio di Stupinigi;
– 1.3 a Buttigliera Alta , Rosta Torino il Complesso Abbaziale di Sant’Antonio di Ranverso con il relativo concentrico fondato nel 1.154 dai monaci Antoniani di Vienne, scritto il 10 Novembre 2023
– l’Abbazia di Santa Maria di Staffarda, fondata dai cistercensi nel XII secolo;
– la Basilica Mauriziana di Torino e altri luoghi di culto.
ARCHIVI:
L’Archivio Storico dell’Ordine Mauriziano, con documenti che risalgono al XVI secolo.
La Fondazione Ordine Mauriziano svolge diverse attività per assolvere al suo scopo:
– Conservazione: Restauro e manutenzione dei beni immobili e mobili.
– Valorizzazione: Ricerca, catalogazione e divulgazione del patrimonio attraverso mostre, convegni e pubblicazioni.
– Gestione: Apertura al pubblico dei siti, organizzazione di eventi, attività didattiche e di educazione al patrimonio.
Autore Ersilio Teifreto
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L’aquila bicipite di Massimiliano I (concessa nel 1502) non era uno stemma personale di un nobile piemontese, ma era l'”Arme Moderna” e ufficiale dell’intero Ordine degli Antoniani a livello mondiale. Per questo motivo non trovava posto nella sfilata dei blasoni individuali del corridoio. [1, 2, 3, 4]
