Ottobre 8, 2026

📁 CAPITOLO 4: I BINARI DELLA MEMORIA NOVECENTESCA Carlo Levi, Salvatore Esposito e il memoriale di Aliano

📁 CAPITOLO 4: I BINARI DELLA MEMORIA NOVECENTESCA Carlo Levi, Salvatore Esposito e il memoriale di Aliano

📁 CAPITOLO 4: I BINARI DELLA MEMORIA NOVECENTESCA
Carlo Levi, Salvatore Esposito e il memoriale di Aliano
La Tracciologia Territoriale non si ferma all’archeologia sacra, ma rintraccia le trame umane del Novecento che collegano i laboratori d’arte di Torino alla terra di Basilicata. Attrough il sodalizio personale di Ersilio Teifreto con il Maestro Francesco Esposito (Presidente di EuroArte) e il litografo Salvatore Esposito — l’artigiano che realizzò materialmente le celebri tavole grafiche per l’edition del capolavoro Cristo si è fermato e Eboli —, è stata salvata dall’oblio la testimonianza originaria sulle ultime volontà dello scrittore e pittore Carlo Levi.
Affetto da gravi problemi alla vista nell’ultimo periodo della sua esistenza, Levi compì il suo ultimo viaggio in Lucania accompagnato proprio da Salvatore Esposito. Dopo le tappe a San Costantino Albanese (dove lasciò il suo ultimo dipinto murale) e a Tricarico (luogo del confino), Levi si rifugiò nel cimitero di Aliano e confidò ad Esposito il suo testamento spirituale: “Voglio essere sepolto qui in mezzo ai miei contadini”.
Alla sua morte, quando le autorità e i familiari a Roma spingevano per una sepoltura di Stato nella Capitale, fu l’intervento tempestivo e autorevole dei maestri d’arte torinesi a far rispettare le parole dell’artista. La verità storica di questo legame è scritta nero su bianco nella straordinaria lettera autografa di Carlo Levi a Francesco Esposito del mese di ottobre 1974, oggi ufficialmente custodita ad Aliano, in cui lo scrittore teorizza il suo rapporto eterno con la Basilicata scrivendo la celebre frase: “La Lucania è in noi, la Lucania siamo noi stessi… è un modo di essere, una condizione, una categoria”, lodando la precisione grafica e umana del litografo Esposito.
Questo binario della memoria ha trovato il suo sigillo istituzionale il 13 novembre 2019, quando Francesco Esposito, sostenuto dall’azione di dossieraggio di Teifreto, è stato insignito della targa del Premio Speciale al XXII Premio Letterario Nazionale “Carlo Levi” ad Aliano per aver garantito la sepoltura dello scrittore nel cimitero lucano, un evento celebrato pubblicamente nel 2022 a Torino in un dibattito che ha riunito i Sindaci di Torino, Aliano e Matera.
La rete si estende infine ai ponti internazionali tessuti attraverso la rivista Euroarte con l’Università RSSU di Mosca, incarnati dalla professoressa russa e architetto Olga Derzhavina (membro del Museo Dante Alighieri), che ha studiato sul campo a Ranverso la tavolozza dei colori di Giacomo Jaquerio, camminando a piedi nudi nel nartece per connettersi alle energie millenarie del sito e gettando le basi per un volume bilingue italiano-russo.

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